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16nov

Fatturazione elettronica: quanto dura il regime transitorio

Grazie al decreto n. 119/2018, la fatturazione elettronica prevede un regime transitorio a partire dal 1.01.2019 fino al 30.06.2019. Buone notizie, quindi, per gli operatori che in concomitanza della data d’inizio dell’obbligatorietà non saranno ancora in grado di emettere la fattura elettronica con la possibilità di trasmetterla in ritardo. 

Pertanto, il contribuente potrà emettere tardivamente il documento senza alcuna sanzione, entro e non oltre la liquidazione relativa al momento di effettuazione dell’operazione. In caso contrario, se l’emissione è ritardata alla liquidazione successiva è prevista una sanzione pari al 20%

Cosa accade dopo il 30.06.2019

Dal 1.07.2019, invece, si prevede un lasso di tempo massimo di 10 giorni, tra il momento di effettuazione dell’operazione e il momento di emissione della fattura. Se, ad esempio, un professionista riceverà un pagamento per servizi resi il 28.08.2019, potrà emettere la fattura entro il 7.09. Ovviamente dovrà liquidare l’imposta entro il 16.09.

Eliminato l’obbligo del numero di protocollo progressivo 

Non esiste più l’obbligo in fattura passiva di inserire il numero di protocollo progressivo. Il motivo della cancellazione sta nel fatto che la fattura elettronica, al momento in cui entra nel sistema di interscambio dell’Agenzia delle Entrate, sarà identificata in modo univoco dal sistema, con l’attribuzione di un numero identificativo. 

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